Smartphone Android, ecco come sceglierlo

Nel momento in cui ci si approccia all’acquisto di uno smartphone Android, il primo aspetto a cui bisogna pensare è cercare di capire esattamente di che tipo di telefono si ha la necessità. Si tratta, in sostanza, di definire le proprie priorità, sempre tenendo presente che uno smartphone non è altro che un computer in miniatura, o quasi. Insomma, c’è chi ne ha bisogno per lavoro, chi lo usa solo per giocare e chi vi fa ricorso essenzialmente per comunicare con gli altri: ed è chiaro che per messaggiare in chat o per postare foto su Instagram non ha molto senso superare i 200 euro di spesa, a meno che non si consideri il dispositivo mobile come uno status symbol da sfoggiare ogni volta che se ne ha l’opportunità.

Chiaramente, a mano a mano che il prezzo sale, le prestazioni aumentano: così chi è interessato a scattare foto con una parvenza professionale può pensare di spendere fino a 300 euro, mentre non dovrebbero scendere sotto i 400 euro i gamer che sono alla ricerca di un’esperienza di gioco il più possibile fluida e priva di imprevisti. Dai 500 euro in avanti, infine, si ha a disposizione il meglio, non solo per quel che riguarda le prestazioni ma anche dal punto di vista del design e dell’estetica.

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Come trovare lo smartphone dei propri sogni

La pagina https://www.yeppon.it/smartphone/smart-phone/ mette a disposizione un ricco assortimento di proposte che consente a tutti di individuare lo smartphone dei propri sogni. Prima di pensare al telefono, però, il consiglio è quello di mettersi in cerca del piano tariffario più conveniente tra tutti quelli proposti dagli operatori telefonici. Dopodiché è bene acquisire una certa conoscenza delle caratteristiche dei vari sistemi operativi di Android, da Lollipop a Nougat, passando per Marshmallow: ogni versione presenta funzioni uniche e peculiarità specifiche, e non è sempre detto che optare per la più recente sia la soluzione migliore. Gli esperti raccomandano di evitare gli smartphone con KitKat e Lollipop, che sono versioni ormai datate, e di privilegiare Marshmallow.

La praticità e il design sono altri due aspetti decisivi: i gusti personali in questo senso sono molto importanti. C’è chi ama le linee più sinuose e chi, invece, preferisce gli spigoli e i bordi taglienti. Non si può non notare che gli smartphone tendono sempre di più ad assomigliarsi tra loro, ed è per questo che è opportuno valutare con attenzione soprattutto le funzionalità messe a disposizione da ciascun modello. Per esempio un unibody metallico, per quanto possa risultare accattivante grazie al suo impatto visivo, in molte circostanze non rende possibile usare la scheda microSD o un’altra feature apprezzabile come la batteria estraibile.

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Lo schermo e le dimensioni

Anche le dimensioni sono importanti: uno smartphone non può avere una diagonale inferiore ai 5.2 pollici, soprattutto se si è abituati a usare il telefono per giocare, per guardare video o per leggere, mentre ci si può accontentare di display più piccoli solo se si adopera il dispositivo semplicemente per messaggiare o per stare su Facebook. Va detto, comunque, che ormai quasi tutti i modelli più nuovi restano sopra i 5.2 pollici.

Del display non conta, però, solo la diagonale: a essere rilevante è anche la tecnologia. La scelta è tra AMOLED e LCD, che si differenziano in funzione della proiezione della luce. Gli schermi LCD, in particolare, sono in grado di mostrare i contenuti all’esterno in modo migliore, dal momento che risultano più luminosi, anche se si ha a che fare con la luce del sole diretta; gli schermi AMOLED, d’altro canto, si fanno preferire per i loro colori più saturi e per i contrasti più netti che li caratterizzano.

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