Non più soltanto e banalmente “fare luce“: i nuovi approdi della tecnologia stanno rivoluzionando il settore dell’illuminazione, spingendo le aziende produttrici a sperimentare e spingere sempre più su l’asticella della innovazione.

L’interconnessione per l’illuminotecnica. Oggi i sistemi e gli apparecchi di illuminazione non servono più soltanto a fare luce, ma sono anche in grado di fornire nuovi servizi basati sull’interconnessione tra gli oggetti e le persone, declinati in diversi ambiti di applicazione che stanno diventando disponibili anche per le case di tutti noi. Dalle pagine dello Shop di Punto Luce, eCommerce di materiale elettrico tra i primi in Italia, è possibile scoprire le ultime proposte in questa direzione delle principali marche, come Lombardo illuminazione, uno dei protagonisti della trasformazione digitale nel nostro Paese.

I punti luce al centro. Il fulcro di questa “rivoluzione” sono i punti luce che, essendo distribuiti in modo capillare ovunque, sia negli spazi indoor che in quelli outdoor, sono costantemente alimentati in sicurezza dalla rete elettrica; partendo da questo, gli apparecchi di illuminazione possono essere individuati come piattaforma ideale per il posizionamento di sensori e beacon per la trasmissione e ricezione di dati e contenuti a ogni livello.

Reti più efficienti di quelle attuali. Le sorgenti a Led e le tecnologie digitali hanno consentito di realizzare l’interconnessione, che rende possibile il trasferimento di dati e informazioni attraverso fasci di luce piccoli e sottili, che diventano il mezzo sul quale viaggiano migliaia di dati e informazioni, in grado di superare in prestazioni ed efficienza i “vecchi” sistemi come Wi-Fi e Gps. I vantaggi sono una maggiore precisione nella localizzazione, nella raccolta e trasferimento delle informazioni, ma anche minori interferenze e maggiore sicurezza del sistema stesso.

Benefici per tutti. Un processo di cui possono beneficiare ad esempio i consumatori nel retail, i visitatori nei musei, ma anche chi gestisce le infrastrutture nelle aziende e nelle città, all’insegna di applicazioni già esistenti come push notification, indoor navigation e space management. Secondo gli esperti, i prossimi passi potrebbero portare alla visione della luce come infrastruttura di comunicazione, ritenuta una delle opportunità di sviluppo più importanti per le aziende dell’illuminotecnica.

Le tendenze del settore. Tra le tendenze in atto nel settore c’è anche la miniaturizzazione degli apparecchi, che viaggia insieme a un miglioramento generale dell’efficienza luminosa, della qualità della luce e del controllo ottico; nelle ultime fiere specializzate, inoltre, sono stati mostrati i primi progetti concreti di Li-Fi (che è appunto la rete che fa viaggiare i dati con la luce) che, insieme alla tecnologia Bluetooth, rendono centrale l’illuminazione nell’ambito della trasformazione digitale.

Un mercato da oltre 4 miliardi di euro. Sullo sfondo resta la propensione delle aziende a sviluppare prodotti e impianti caratterizzati dalla massima flessibilità, usabilità e sicurezza, che rispondono in maniera precisa alla crescente necessità da parte dei consumatori di poter contare su soluzioni personalizzate, facili da utilizzare e soprattutto sicure. I numeri del giro d’affari di questo mercato spiegano anche l’attenzione: secondo dati Anie, l’illuminotecnica in Italia ha un fatturato che si aggira intorno ai 4,5 miliardi di euro, con ulteriori margini di crescita.

Le imprese si organizzano. Gli analisti finanziari hanno inoltre notato che l’innovazione non investe soltanto i prodotti, ma anche l’organizzazione e la struttura delle società attive nel campo: in particolare, si nota un processo di concentrazione che riguarda sia i grandi gruppi che le aziende medie e piccole, con sempre più numerosi casi di acquisizioni, integrazioni o aperture all’ingresso nel capitale di fondi di investimento.

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