Miglior smartphone Android

Miglior smartphone Android, la guida all’acquisto aggiornata a Giugno 2017.

Vorresti cambiare smartphone perché non sei più soddisfatto delle prestazioni del tuo vecchio cellulare e non sai quale comprare? Ricevo spesso questa domanda da amici, parenti e colleghi, per questo ho deciso di realizzare questa guida al miglior smartphone Android, sperando che possa essere utile a chi, come te, è indeciso o non so sa quale sarà il suo prossimo smartphone Android.

Ho selezionato per te i migliori smartphone Android disponibili sul mercato suddividendoli in varie fasce di prezzo così da trovare rapidamente quello più adatto al tuo budget e le tue esigenze.

Ho individuato, per una maggiore comodità di consultazione della guida, queste fasce di prezzo:

Nel realizzare la guida ho individuato solo i dispositivi con il miglior rapporto qualità/prezzo in modo da restringere la tua scelta tra i migliori smartphone Android sia a livello di prestazione che prezzo.

Nell’analisi di ogni smartphone Android ho analizzato diversi fattori come display, prestazioni, memoria, fotocamera, etc. Hai idea di cosa sto parlando? Per schiarirti le idee ti invito a non saltare e leggere il prossimo capitolo di questa guida in cui riassumo quelle che sono le caratteristiche principali di uno smartphone.

Avere un’infarinatura di come e cosa analizzare in uno smartphone è molto importante per farsi una propria idea su quali caratteristiche debba avere il miglior smartphone Android per le proprie esigenze. Nel prossimo capitolo troverai tutte le informazioni necessarie per scegliere lo smartphone in totale autonomia.


Come scegliere il miglior smartphone Android

Ogni smartphone è composto da diversi componenti. Ogni componente ha la sua importanza e ogni piccola differenza abbassa o innalza la qualità generale dello smartphone e la sua destinazione d’uso.

Per scegliere il miglior smartphone Android per le tue esigenze devi capire quali sono i componenti principali di ogni telefono, leggi il mio rapido riepilogo.

Questi i componenti da analizzare:

Display dello smartphone

Il display è sicuramente la parte più visibile e importante nella scelta del miglior smartphone Android per le tue esigenze, è il punto di contatto tra il dispositivo e te.

Dimensioni e proporzioni del display

La dimensione del display indica la diagonale dello schermo e si esprime in pollici. Ogni pollice corrisponde a 2,54cm. Esistono innumerevoli dimensioni del display, dai modelli più piccoli da 4,7″ ai phablet da 6″. Attualmente le dimensioni più diffuse sono 5-5,2″ per i modelli standard e 5,5″ per i cosiddetti modelli “plus”. L’arrivo di nuovi modelli come il nuovissimo Samsung S8 ha portato una grande novità con l’arrivo dei display con proporzione 2:1 (l’altezza del display è esattamente il doppio della larghezza) che permette una maggiore gestione di più applicazioni contemporanee sul display.

Tipologia di pannello

Il pannello utilizzato per il display è una caratteristica importantissima per smartphone di fascia media e alta. Pannelli diversi permettono diverse riproduzioni dei colori e diverse rese delle tonalità di nero.

Distinguiamo principalmente 3 tipologia di pannello:

  • Pannello LCD TFT – In dotazione sugli smartphone economici hanno una resa dei colori mediocre, i colori sono abbastanza sbiaditi. Essendo installati principalmente sui terminali low-cost non possono garantire grandi prestazioni ne grandi angoli di visione.
  • Pannello LCD IPS – Diretta evoluzione degli schermi TFT hanno la retroilluminazione direttamente su ogni pixel garantendo colori con una resa perfetta, un’ottima luminosità e bianchi molto carichi. Sono installati su diverse categorie di smartphone, da quelli economici agli iPhone e garantiscono angoli di visione molto alti.
  • Pannello AMOLED (o SuperAMOLED) – Installati principalmente sugli smartphone di fascia alta e medio-alta riescono ad illuminare il singolo pixel (non hanno bisogno di retroilluminazione) garantendo livelli incredibili di nero dato che viene effettivamente spento il pixel. La resa cromatica è molto buona (nei display IPS è più naturale) e gli angoli di visione molto buoni.

Memoria di archiviazione

La memoria di archiviazione indica quanto spazio hai a disposizione per installare applicazioni e conservare foto, video e musica. Lo spazio a disposizione viene indicato in Gb – gigabyte – e solitamente parte dai 16Gb sugli smartphone economici fino ai tagli da 64/128Gb sugli smartphone top di gamma.

Gli smartphone Android possono avere memoria fissa o memoria espandibile. I modelli con memoria fissa non possono essere aumentati, la memoria è quella e non puoi aumentarla! Gli smartphone con memoria espandibile tramite scheda MicroSD permettono di estendere la memoria a tua disposizione per archiviare più foto, video, mp3 e tutto quello che vuoi sul tuo smartphone. Alcuni modelli di smartphone permettono di utilizzare la scheda MicroSD come unità di memoria principale permettendoti di installare le applicazioni direttamente sulla scheda! Questo ti permette di espandere definitivamente la memoria del tuo telefono senza avere più problemi di spazio a patto di acquistare schede MicroSD abbastanza veloci che non rallentino le prestazioni dello smartphone.

Nel momento in cui dovrai acquistare il nuovo smartphone Android fai attenzione alla memoria effettivamente disponibile, può capitare che dei 16Gb di memoria indicati nella scheda tecnica ce ne siano liberi solo 7/8 a causa della pesantezza del sistema operativo e delle applicazioni preinstallate dal produttore.

Prestazioni dello smartphone

Le prestazioni dello smartphone Android rappresentano il fattore predominante nella scelta del nuovo smartphone Android. Le prestazioni di uno smartphone sono influenzate principalmente da 3 componenti: CPU, RAM e GPU.

Un hardware di livello permette di avere una maggiore potenza del dispositivo che si traduce in una maggiore velocità del telefono. La fluidità di utilizzo è un parametro estremamente influente in questa guida, un telefono lento e che tende a impallarsi non piace a nessuno.

Analizziamo quali sono i componenti principali che influenzano le prestazioni dello smartphone Android:

  • CPU – Il processore è il centro operativo dello smartphone, non starò qui a spiegarti come funziona un processore, per quello c’è wikipedia! Un processore più potente permette di fare operazioni complesse in minor tempo. Il processore è suddiviso in più core (unità) e i modelli più diffuso sono i quad-core (4 unità), gli octa-core (8 unità) e i deca-core (10 unità). Un numero maggiore di core permette una maggiore velocità in quanto si hanno più canali in cui elaborare le varie operazioni. La velocità di un processore è espressa principalmente dalla sua frequenza operativa che viene espressa in Ghz (gigahertz). Riassumendo si hanno migliori prestazioni con processori a più cores e frequenze più alte.
  • GPU – Acronimo di Graphic Power Unit rappresenta il componente utilizzato dallo smartphone per l’elaborazione della grafica 2D e 3D. Una GPU più potente permette prestazioni migliori nei videogames con qualità grafiche più alte oltre che una migliore gestione di filmati in alta risoluzione.
  • RAM – La memoria RAM è un elemento fondamentale per la gestione del multi-tasking. Parlando in modo estremamente spiccio immagina che ogni applicazione utilizza TOT megabyte di memoria RAM per la sua esecuzione, a questo aggiungi un TOT di megabyte utilizzati abitualmente dal sistema operativo Android per non fare nulla. Bene, adesso fai la somma di tutti i megabyte impiegati per l’esecuzione delle APP e dal sistema operativo, più il risultato si avvicinerà al quantitativo di memoria RAM installato sul telefono più quest’ultimo sarà lento ed avrà difficoltà a gestire il multi-tasking. Riassumendo una maggiore quantità di memoria RAM (almeno 2Gb sugli smartphone economici) permettono migliori prestazioni nel multi-tasking e nei videogames.
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Fotocamera

La fotocamera è sicuramente uno degli elementi più importanti di ogni smartphone Android! Negli ultimi anni le macchinette fotografiche compatte (soprattutto il segmento economico) sono state completamente sostituite dagli smartphone. Oggigiorno uno smartphone, soprattutto se top di gamma con caratteristiche tecniche di spessore, può tranquillamente sostituire una macchina fotografica compatta permettendoci di immortalare ogni istante reputiamo prezioso ricordare.

Ma non ci si ferma qui! La diffusione della moda del “selfie” ha facilitato l’evoluzione delle fotocamere frontali che adesso permettono di realizzare scatti di ottima qualità. Solitamente – tranne che nei selfie-phone che puntano tutto, o quasi, sulla fotocamera frontale – abbiamo la fotocamera posteriore di migliore qualità.

Non ci si deve fermare al mero numero di Megapixel (MP) che troviamo scritto sulla scheda tecnica, esistono molteplici fattori che influenzano (anche molto più del numero dei megapixel) la qualità dello scatto. Facendo un breve sommario di tutte le caratteristiche da analizzare:

  • Megapixel – Dimensione della fotografia che otterremo al momento dello scatto, misura effettivamente la “grandezza” della foto moltiplicando la larghezza per l’altezza del file ottenuto.
  • Sensore – La qualità del sensore influisce molto sulla resa fotografica, un sensore di qualità solitamente lo troviamo solo in smartphone di alta alta o medio-alta.
  • Apertura – Solitamente indicato con “F” in una formula come ad esempio “F/1,8”. Un’apertura del diaframma maggiore – con F tendente a 1, il valore massimo – permette di far arrivare maggiore luce al sensore regalandoci scatti estremamente luminosi e con pochi artefatti. L’ideale per scatti in condizioni di scarsa luminosità.
  • Risoluzione e frame dei video – Gli smartphone riescono a riprendere anche video, smartphone di qualità più alta riescono a creare video in altissima risoluzione (anche in 4K) e con frame molto elevati che permettono di ottenere video di straordinaria qualità.
  • Slowmotion e time-lapse – Una features presente sugli smartphone moderni che permette di registrare video in modalità moviola (video al rallentatore) e video in time-lapse che permettono di vedere video lunghi in pochi secondi (li abbiamo visti spesso nei paesaggi dove riusciamo a vedere dall’alba al tramonto in pochi secondi).
  • Numero di fotocamere posteriori – Feature molto interessante introdotta al grande pubblico da HUAWEI con il suo P9. Sul retro troviamo 2 fotocamere che, a discrezione dalla features su cui punta il produttore, permettono di abbinare ad un obiettivo tradizionale un obiettivo secondario differente per ottenere foto grandangolari o foto con zoom ottico o foto di altissima qualità cromatica.
  • Stabilizzatore – Che sia ottico (stabilizzatore fisico vero e proprio che “ammortizza” leggermente il sensore) o digitale (riprodotto attraverso il software fotografico preinstallato nello smartphone) lo stabilizzatore permette di ottenere video e foto senza fastidiosi tremolii e micro-movimenti.

Il modo migliore per rendersi effettivamente conto di come scatta le foto uno smartphone è vedere dei veri e propri esempi di foto! Nelle nostre recensioni troverai sempre alcuni di come realmente vengono le foto con un determinato smartphone.

Altra cosa da analizzare è il software, è una questione molto soggettiva ma uno smartphone con un software fotografico di qualità è senza dubbio più “utilizzabile” di uno smartphone con fotocamera migliore ma software macchinoso.

Sensore, numero di fotocamere, fotocamera frontale, flash, software

Batteria e autonomia

Croce e delizia degli smartphone moderni convive da sempre nell’eterno dualismo: capacità o dimensioni? Una batteria capiente ha una dimensione maggiore rispetto ad una di capacità inferiore e quindi è compito dei progettisti realizzare batterie che si incastrino ad arte nello smartphone senza comprometterne l’aspetto estetico ma preservando una capacità dignitosa. La dimensione media della capacità delle batterie si attesta tra i 2500mAh e i 3200mAh, cifre che possono tranquillamente essere battute da tanti smartphone che puntano tutto sull’autonomia a scapito di design e peso dato che saranno più spessi e quindi più pesanti.

L’autonomia di uno smartphone non dipende solo dalla sua capacità, per scegliere il miglior smartphone Android dovrai stare attento all’effettiva autonomia del dispositivo. L’autonomia è strettamente collegata alla capacità della batteria così come all’ottimizzazione software e sistemi di risparmio energetico che hanno progettato dalla casa madre.

Una buona ottimizzazione del software preinstallato e validi strumenti permettono, a parità di capacità, di ottenere risultati ampiamente migliori!

Solitamente gli smartphone “durano” circa una giornata di utilizzo normale, dovrai caricarlo ogni sera! Un utilizzo stressante (diverse ore di game, browser continuativo e schermo acceso per molto tempo) influirà drasticamente sull’autonomia, rischierai di trovarti con la batteria a terra già nel primo pomeriggio. Niente paura, ci sono tanti power bank che possono salvarti a pochissimi euro.

Audio, ricezione e connettività

Il telefono, ricordiamoci, dovrebbe servire principalmente per chiamare e ricevere chiamate. È quindi fondamentale che il nostro miglior smartphone Android abbia un buon comparto audio, sia in capsula che nell’altoparlante. L’audio deve essere chiaro, pulito, con un’ottima qualità sonora e un volume abbastanza alto da essere sentito in qualsiasi ambiente come all’aperto.

La ricezione dello smartphone deve essere tale da non complicarci la vita. Parliamoci chiaro, siamo arrivati ad un’evoluzione tale per cui – quasi – tutti gli smartphone hanno un’ottima ricezione. Possiamo fare delle eccezioni per gli smartphone top di gamma, alcuni, che hanno accorgimenti speciali per migliorare la ricezione. Il nostro miglior smartphone Android dovrà quindi avere una ricezione tale da non crearci problemi!

Se acquisti uno smartphone cinese fai attenzione che sia compatibile con la famosa banda 20, banda utilizzata per il 4G di alcuni operatori italiani e che spesso viene esclusa nelle specifiche tecniche degli smartphone provenienti dal paese del Sol levante.

Uno dei fattori che influenza la nostra scelta è la connettività dello smartphone. Attualmente Vodafone ha presentato la linea 4,5G con velocità di connessione esagerate e ben presto saranno disponibili le prime connessioni 5G. È attualmente impensabile acquistare uno smartphone Android sprovvisto di connessione 4G, acquisteresti un dispositivo nato già vecchio! Questo discorso è ovviamente differente per la fascia degli smartphone Android economici sotto i 100 euro, in questo caso occorrerà fare qualche rinuncia pur di contenere i costi del dispositivo.

Riassumendo il nostro miglior smartphone Android dovrebbe avere almeno la piena compatibilità con la linea 4G – LTE per garantirci connessioni da oltre 300Mpps utilissime per streaming e condivisione della connessione verso il notebook (cosa complicata a causa delle tariffe sempre povere di “giga” inclusi).

Funzione utile, non per tutti (me compreso), è la funzione dual-SIM che permette di avere contemporaneamente 2 SIM sullo stesso smartphone permettendoci di essere reperibile su 2 differenti numeri.

Esistono fondamentalmente 2 tipologie di tecnologia dual-SIM:

  • Dual-standby – C’è un solo modulo ricetrasmittente, un solo microprocessore e un’unica antenna. La seconda SIM verrà “disattivata” nel momento in cui l’altra sarà impegnata in una conversazione.
  • Full active – In questo caso abbiamo due moduli ricetrasmittenti, due microprocessori e altrettante antenne. La seconda SIM sarà quindi sempre attiva anche mentre l’altra sarà impegnata in una conversazione.

Sensore di impronte

Il lettore di impronte è una delle features più interessanti apparse nel mondo degli smartphone nel periodo recente. Attraverso un lettore di impronte possiamo facilmente sbloccare lo smartphone per avere una maggiore sicurezza (la vostra impronta non può essere in nessun modo replicata) e una maggiore comodità dovuta al fatto che non dovremo più inserire codici e combinazioni per sbloccare il nostro smartphone.

Alcuni smartphone, non tutti, offrono diverse funzioni legate al lettore di impronte che può essere utilizzato come un piccolo trackpad per funzioni extra. Ad esempio, sul HUAWEI P9 Lite è possibile far scendere e salire la tendina delle notifiche, scattare foto e navigare tra le foto della galleria! Ovviamente ogni smartphone interpreta diversamente il lettore di impronte e sviluppa diversamente il software per garantire differenti funzioni, controlla quali funzioni supporta il tuo prossimo smartphone Android con lettore di impronte.

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Il sensore solitamente è posizionato all’interno del classico tasto “home” o sulla parte posteriore dello smartphone sotto la fotocamera.

I parametri da verificare per capire l’effettiva qualità del lettore di impronte sono principalmente velocità e precisione. Smartphone più economici realizzati quindi con hardware meno pregiato saranno – non sempre – più lenti e imprecisi di uno smartphone top di gamma.

Resistenza a liquidi e polvere

Sincero, quante volte ti è salito un principio di infarto perché ti stava cadendo lo smartphone nell’acqua? Adesso questa comune paura può essere facilmente esorcizzata grazie alla resistenza ai liquidi e alla polvere di cui sono dotati alcuni smartphone. Ovviamente non è una “funzione” presente su tutti gli smartphone ma se quello che reputiamo il miglior smartphone Android potesse bagnarsi senza paura allora sarebbe davvero perfetto!

Design e materiali dello smartphone

Il design, croce e delizia di tanti smartphone. Scegliere il miglior smartphone Android significa scegliere un oggetto che ci accompagnerà quotidianamente e che, ovviamente, ci deve piacere esteticamente regalandoci buone sensazioni al tocco. Gli smartphone plasticosi e bruttini non piacciono a nessuno!

Discorso che ovviamente lascia il tempo che trova nella fascia degli smartphone economici Android sotto i 100 euro dove dovremo fare qualche rinuncia dal punto di vista estetico anche se, in realtà, iniziano a diffondersi i primi smartphone sì economici ma anche curati esteticamente.

Il design degli smartphone, eccezion fatta per alcuni casi, dopo un’evoluzione praticamente verticale ha subito un periodo di staticità, modello che piace non si cambia! Samsung, recentemente, con il suo nuovo smartphone top di gamma Galaxy S8 ha introdotto un nuovo concetto di design con una forma nuova – schermo allungato con rapporto di circa 2:1 – e una ricerca estrema nei materiali che rendono questo smartphone, secondo la mia opinione, un vero e proprio capolavoro.

Gli elementi che contraddistinguono il design di uno smartphone sono principalmente:

  • Angoli – più o meno arrotondati a seconda del produttore
  • Cornici – più o meno ridotte, si sta andando incontro a cornici sempre più ridotte che stanno incrementando il rapporto tra display e superficie frontale (un esempio di smartphone quasi tutto schermo è il Xiaomi Mi MIX)
  • Tasto fisico – Alcuni smartphone hanno il tasto “home” nella parte frontale (in basso al centro), alcuni un vero e proprio tasto fisico – fascia bassa e media – altri un tasto “a sfioramento” che, non essendo meccanico, non può rompersi. Altri smartphone non hanno proprio il tasto fisico in favore di pulsanti virtuali visibili nella parte bassa del display.
  • Curvatura display – la famosa curvatura 2,5D permette di avere il vetro del display con una gradevole curvatura lungo i bordi che, oltre al lato estetico, permette un miglior grip sulla mano e un aspetto più elegante e curato.
  • Materiali – I materiali sono la chiave del successo del design di uno smartphone. Logicamente al calar del prezzo avremo un calo della qualità e viceversa. I materiali più diffusi sono la plastica (anche di ottima qualità), l’alluminio e il vetro. È una questione di gusto personale, bisogna valutare lo smartphone nella sua interezza per farsi un’idea.

Il miglior smartphone Android economico fino a 100 euro

Fino a poco tempo fa uno smartphone economico sotto i 100 euro costringeva a diverse rinunce, adesso non è più così. Con poco meno di 100 euro è possibile acquistare dispositivi dalla scheda tecnica più che sufficiente per un utilizzo quotidiano senza troppe pretese.

Con uno smartphone economico sotto i 100 euro è possibile tranquillamente utilizzare tutte le applicazioni di messaggistica istantanea, i social network, navigare su internet e fare foto di qualità accettabile.

Non esiste un vero e proprio miglior smartphone Android economico sotto i 100 euro, ho fatto una selezione di quelli che, secondo me, godono del miglior rapporto qualità/prezzo e che si distinguono in qualche particolare aspetto.

Oukitel U7 Plus

Design ricercato e davvero gradevole. Questo smartphone economico costruito da Oukitel ha un display da 5,5 pollici con risoluzione HD 1280 x 720 pixel abbastanza luminoso. Il touch screen, a dispetto del prezzo competitivo dello smartphone, si comporta davvero bene.

A muovere il sistema operativo Android 6 abbiamo un processore Mediatek quad core con frequenza operativa di 1,3Ghz accompagnato da 2Gb di RAM. L’hardware dello smartphone economico permette di gestire senza troppi problemi qualsiasi tipo di applicazione, non avremo le prestazioni da top di gamma ma si disimpegna egregiamente nelle APP più frequenti.

Lo spazio di archiviazione, pari a 16Gb può essere aumentato con una scheda MicroSD così da non avere particolari problemi di spazio.

La fotocamera ovviamente risente del prezzo e offre foto di qualità sufficiente. La fotocamera principale è da 13Mp con flash LED per scattare anche in ambienti bui. La fotocamera frontale è da 5Mp e ci permette di scattare selfie e fare video-chiamate di discreta qualità. Sul retro dello smartphone economico troviamo un lettore di impronte digitali che funziona abbastanza bene.

L’autonomia è davvero buona, si arriva a sera senza nessun affanno grazie alla batteria da 2500mAh. Audio nella norma, qualità del suono buona sia in capsula che nell’altoparlante, stesso discorso per il volume, abbastanza alto in entrambi i casi.

La ricezione è buona e bisogna sottolineare che questo è uno smartphone dual-SIM dual-standby. Lato connettività abbiamo il pieno supporto con la linea 4G per una velocità di ricezione più che buona.

Il design è molto simile all’iPhone e quindi, visto il successo dello smartphone con la mela, non può non piacere! Lo smartphone ha il display con bordi arrotondati 2,5D ed ha il retro il plastica – trattata in modo da essere molto simile ad una superficie metallica – di ottima fattura. È disponibile nei colori grigio, oro e oro rosa.

Al tatto lo smartphone è molto gradevole rendendolo probabilmente il miglior smartphone Android economico per quanto riguarda il design.

DooGee X5 Max Pro

Probabilmente il miglior smartphone Android economico Android se cercate un dispositivo con una grande autonomia. L’enorme batteria da 4000mAh riesce a mantenere acceso lo smartphone per oltre due giorni.

Il display installato su questo smartphone economico ha una diagonale pari a 5 pollici ed adotta un pannello di tipo IPS con risoluzione HD. La qualità dell’immagine è abbastanza buona, i colori risultano abbastanza saturi ma lo schermo, causa display economico, ha angoli di visione non al top. Da sottolineare la copertura in Gorilla glass che dovrebbe, secondo DooGee, far resistere lo smartphone a cadute da circa 1,6 metri.

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Android 6, installato nello smartphone, ha il PlayStore e la lingua italiana. Il sistema è complessivamente abbastanza fluido grazie al processore quad-core MTK6737 da 1,3Ghz e i 2Gb di memoria RAM che permettono adeguate prestazioni nel multitasking.

Lo spazio di archiviazione è pari a 16Gb e può essere esteso, come di consueto, tramite scheda MicroSD.

Entrambe le fotocamere hanno un sensore da 8Mp e realizzano scatti abbastanza buoni. Da segnalare la presenza di tante feature nell’applicazione della fotocamera che permette di scattare fotografie tramite gesture, tramite riconoscimento del sorriso e anche tramite comando vocale.

L’enorme batteria da 4000mAh garantisce di arrivare a sera tranquillamente in caso di utilizzo abbastanza stressante, se fai un uso moderato o comunque tranquillo riesci a coprire due intere giornate senza particolari problemi.

Ricezione tutto nella norma, segnalo che questo è uno smartphone dual-SIM con tecnologia dual-standby ed è pienamente coperta la rete 4G. L’audio è abbastanza buono sia nell’altoparlante che nella capsula, la qualità è nella media e il volume è abbastanza buono nell’altoparlante, nella norma in capsula.

Il design è abbastanza fresco, la back-cover è in plastica – di buona fattura – con il lettore di impronte digitali (sì, c’è anche il lettore di impronte per proteggere la tua privacy). Il corpo dello smartphone è impreziosito da una cornice in alluminio che, oltre a dare un aspetto più gradevole al dispositivo, aumenta il grip per non rendere il telefono scivoloso. Forse leggermente pesante ma ci si abitua subito, la batteria deve pur essere di dimensioni generose per avere una capacità di 4000mAh.

Probabilmente è il miglior smartphone Android economico se l’autonomia è per te un fattore determinante.

Leggi la mia recensione.

KooBee A2

Secondo me questo, attualmente, potrebbe essere il miglior smartphone Android economico sotto i 100 euro in assoluto. Questo dispositivo riesce ad abbinare una buona scheda tecnica – da sottolineare la fotocamera di buona qualità – ad un design sobrio ed elegante pur rinunciando al lettore di impronte (fondamentale in questo segmento di smartphone?).

Lo smartphone ha un display da 5 pollici con pannello IPS, risoluzione HD ed ha – ci tengo a sottolinearlo – dei bordi davvero sottili che assicurano un aspetto estetico da primo della classe. La resa cromatica è abbastanza buona e la visibilità, anche all’esterno, è assicurata dalla buona luminosità dello schermo.

Sotto la scocca, a muovere il sistema operativo Android 6, c’è un processore quad-core da 1,3Ghz che, insieme ai 2Gb di memoria RAM, garantiscono una fluidibilità abbastanza godibile e ottime prestazioni nel multi-tasking che ci permette di tenere aperte più applicazioni contemporaneamente senza avere fastidiosi rallentamenti. La memoria interna è pari a 16Gb e può essere estesa fino a 64Gb grazie all’uso di una scheda MicroSD.

La fotocamera posteriore, punto di forza dello smartphone economico insieme al design, è da 13Mp con apertura F/2.2 e sensore a 5 lenti. Le fotografie ottenute con questo smartphone – con focus rapidissimo in meno di 0,1 secondi e stabilizzatore digitale – sono di eccellente qualità per il segmento e possono essere paragonate a quelle di macchinette fotografiche compatte medie. La fotocamera frontale è da 5Mp e garantisce selfie di buona qualità.

Lo smartphone arriva tranquillamente a fine giornata grazie alla batteria da 2000mAh con un uso normale, con un uso stressante dovrete caricarlo nel tardo pomeriggio.

La ricezione è nella norma, niente da sottolineare. La connettività è garantita dalla doppia SIM (dual-standby) e il pieno supporto alla linea ultraveloce 4G. L’audio è abbastanza buono, qualità sonora e volume si fanno apprezzare e sono, probabilmente, un pelo sopra la media degli smartphone economici Android.

Il design di fa apprezzare, le linee sono sobrie e moderne. Lo smartphone è impreziosito dalla cornice realizzata in una lega di zinco e titanio che rendono lo smartphone il 60% più robusto pur mantenendo uno spessore estremamente ridotto pari a 8,5 millimetri. Davvero uno smartphone interessante.

Secondo me questo è, attualmente, il miglior smartphone Android economico sotto i 100 euro grazie all’ottima fotocamera e al design sopra la media. Assolutamente consigliato!

Leggi la recensione del Koobee A2.


Il miglior smartphone Android fino a 200 euro

Questa categoria di smartphone, di fascia media o medio-bassa, garantiscono allo stato attuale un ottimo compromesso tra prestazioni e prezzo.

Difficilmente nell’uso “quotidiano” avremo differenze esagerate rispetto ai top di gamma che costa 3 o 4 volte tanto!

Il minimo da ricercare il questa fascia di smartphone Android fino a 200 euro sono 3Gb di memoria RAM, un buon processore e una discreta fotocamera.

HUAWEI P9 Lite

Design moderno e ottime prestazioni, il fratello minore del Huawei P9 è il vero best-buy dell’azienda cinese. Proposto ad un prezzo competitivo il Huawei P9 Lite è tra i migliori smartphone della sua fascia prezzo grazie ad un equilibrio generale in ogni sua caratteristica.

Puoi leggere la nostra recensione del Huawei P9 Lite.

Il display è un 5,2 pollici con pannello IPS e risoluzione FullHD, ha un’ottima luminosità e una resa cromatica davvero interessante. Ottima la gestione della luminosità automatica, sempre efficace in ogni condizione ambientale.

Android, aggiornato attualmente alla versione 7, gira in modo fluido grazie al processore HiSilicon Kirin 650 Octa-core da 2Ghz prodotto dalla stessa Huawei e i 3Gb di memoria RAM che garantiscono ottime prestazioni anche nel multi-tasking.

Le fotocamere sono da 13MP con flash LED al posteriore e da 8MP all’anteriore. Le foto e i video sono estremamente buone (guardate la gallery nella recensione) e il software della fotocamera è davvero ben fatto (è presente anche la modalità PRO).

La batteria da 3000mAh e l’ottimizzazione software garantisce un autonomia ottima, si arriva a sera senza nessun problema anche con giornate particolarmente stressanti. Sul retro c’è il lettore di impronte che raramente sbaglia un colpo, sempre rapido e preciso.

Il design è molto gradevole, la plastica utilizzata al posteriore è di ottima qualità, è sottile e ben fatto. Lo smartphone è disponibile in due colorazioni: bianco e nero. Consiglio la versione bianca, la plastica utilizzata sulla variante nera è un po’ troppo sensibile alle impronte.

Il design sobrio, la cornice in materiale metallico e l’ottima scheda tecnica fanno del Huawei P9 Lite uno tra i migliori smartphone Android fino a 200 euro attualmente disponibili sul mercato.


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