La tecnologia delle stampanti a getto di inchiostro sono state commercializzate nel 1980 ma solo dagli anni ‘90 si è diffuso il loro uso nelle case. Le stampanti inkjet si sono aggiornate costantemente negli anni, facendo dei progressi enormi. Le migliori stampanti a getto di inchiostro, sono quelle tricromatiche sia per il rapporto qualità prezzo sia per la tecnologia che hanno raggiunto. Inoltre, rispetto alle stampanti laser, le stampanti inkjet hanno un costo inferiore sia all’acquisto della stampante e un costo inferiore di ogni cartuccia, anche se devono essere cambiate più di frequente.

Una delle cartucce migliori, sviluppate da HP per le sue stampanti, è la cartuccia HP 301 adatta, tra le altre, alle stampanti HP DeskJet delle diverse serie, la HP Envy 4500 e alcune HP OfficeJet, scegliendo con i consigli del portale stampanti.com.

Funzionamento delle stampanti a getto di inchiostro

Come funziona la stampante a getto di inchiostro?

La stampante a getto di inchiostro ha un funzionamento molto semplice: l’inchiostro esce fuori dagli ugelli della testina sulla quale vi è applicata la cartuccia. A seconda del numero di cartucce, i colori si combinano prima di arrivare alla testina di stampa. La stampa tramite la testina avviene per strisce orizzontali, il gruppo motore della stampante sposta la testina da destra a sinistra e viceversa, muovendosi solo sull’asse orizzontale mentre la carta si sposta verticalmente in un solo senso, generalmente dalla parte superiore a quella inferiore.

Il più comune tipo di stampante a getto di inchiostro viene chiamato drop on demand con la sigla DOD. Questo metodo consiste nello spruzzare tante piccole gocce di inchiostro sulla carta tramite ugelli regolati dal software di stampa.

La tecnologia termica delle stampanti inkjet

Quasi tutte le stampanti inkjet sfruttano la tecnologia termica, ovvero l’inchiostro viene spruzzato sulla carta tramite il calore e gli ugelli, presenti in numero da 300 a 600, della grandezza di circa 70 micron. Questo processo si divide in tre differenti fasi:

  1. Fase 1: l’inchiostro viene riscaldato per farlo gonfiare e formare bolle;
  2. Fase 2: le forze di pressione all’interno della cartuccia fanno rompere le bolle.
  3. Fase 3: Lo schizzo di inchiostro colpisce la carta mentre la bolla crolla durante si raffredda.

La velocità di stampa è data dalla velocità con cui gli ugelli possono sparare gocce di inchiostro. Naturalmente, per utilizzare questo tipo di tecnologia termica, c’è bisogno di un inchiostro resistente al calore.

La tecnologia piezoelettrica delle stampanti inkjet

Questa tecnologia è stata ideata dalla casa produttrice Epson e sfrutta una tecnologia brevettata con un cristallo piezoelettrico che si trova nella parte posteriore del serbatoio di inchiostro. Questo metodo sfrutta un diffusore conico che si flette assecondando un impulso elettrico e lasciando cadere le gocce di inchiostro sulla carta. I vantaggi di questo metodo sono sia un maggiore controllo su forma e dimensione della goccia di inchiostro, sia perché l’inchiostro non viene riscaldato per poi essere raffreddato tra i vari cicli di stampa, consentendo di svariare tra vari tipi di inchiostro.

Creazione del colore

Monitor e stampanti, come qualità di colore, differiscono anche soprattutto perché viene realizzato in modi differenti: i monitor infatti sono fonti di luce mentre la carta stampata visualizza lo spettro di luce visibile. La riproduzione dei colori dal computer alla stampante è chiamata corrispondenza dei colori.

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